Ripetizione Spaziata

Il titolo del lavoro prende il suo nome da un sistema di ripetizione dilazionata utilizzato in ambiti didattici per assistere nella memorizzazione di informazioni.
La ricerca si svolge tra San Costantino Albanese, noto paese arbëreshë della Basilicata, e Matera, esplorando temi di migrazione, linguaggio e tecnologia. Nel contesto del lavoro, la migrazione è intesa come il movimento di persone, ma anche come variazione linguistica, o lo spostamento di un linguaggio da un luogo ad un altro. Qui si incrociano idee di nazione, identità e tradizione con una riflessione sul linguaggio come tecnologia e sul ruolo della tecnologia nei mutamenti linguistici imposti dall’alto, e quelli che invece filtrano dal basso.
L’opera della Bruno comunica su vari livelli con la mostra attuale di I-DEA a cura di Pelin Tan e Liam Gillick, ampliando i temi di modernizzazione durante secondo dopo-guerra esplorati dalla curatrice e l’artista.

I-DEA Cava Paradiso, Matera Italy
09.12.2019-19.01.2010

(C) Giulia Bruno, 2019